Studio
Impatto Ambientale -
luglio 2005 GigaMaps
Da
questa
pagina sono scaricabili alcuni stralci significativi per la Valle Agno
e Malo (VI) dello Studio
Impatto Ambientale della "grande opera" denominata AUTOSTRADA
PEDEMONTANA VENETA" (APV) del luglio 2005.
Attualmente
(apr. 2008) il documento è l'ultima fonte
d'informazione ufficiale riguardante il progetto. Sono
disponibili i
seguenti download.
Sintesi varianti
(.pdf
1,8 Mb)
Tabella
delle varianti (adottate e non) spesso frutto di
collaborazione tra comitati locali e amministrazioni comunali. Il
gran numero di
varianti presentate è indicativo
dell'invasività del
progetto . I seguenti estratti sono utili per una
visualizzazione
dettagliata del percorso nei comuni elencati.
- Montecchio
Maggiore (.pdf 1,9 Mb)
- SP 1
Arzignanese
(.pdf 2,7 Mb)
- Trissino sol.
A
(var. scartata .pdf 8,4 Mb)
- Trissino sol.
B
(var. adottata .pdf 13,3 Mb)
- Trissino sol.
C
(var. scartata .pdf 13,5 Mb)
- Castelgomberto
sol. A e B (adottata var. B .pdf 10,4 Mb)
- Vallugana
- Malo (.pdf 11,7 Mb)
- Villaverla-MontecchioP.-Sarcedo
(.pdf 19,8 Mb)
Cantierizzazione
(.pdf 4,2 Mb.)
L' opera è divisa in lotti. Nel caso in cui si
dovesse
procedere alla realizzazione dell' APV verrebbero aperti diversi
cantieri per ridurre i tempi di realizzazione.
Esazione
e Impiantistica (.pdf
1,5 Mb.)
Viene
sommariamente
descritta la modalità di esazione (il pedaggio) e la
dotazione
impiantistica dell' APV (p.es. illuminazione, opere idrauliche).
Galleria
Castelgomberto-Malo (.pdf
1,3 Mb.)
Note
tecniche su quella che è definita "...un'opera in
sotterraneo di grande importanza...".
Sostanzialmente
la galleria è la chiave economica di tutto il
progetto. La sua realizzazione consentirebbe una riduzione del 10% (ca.
10Km.) del tragitto Montecchio Maggiore - Spresiano
attualmente
di 112 Km. via A4 e A27.
Ma
cosa significa
questo per un residente in Valle Agno o nella fascia
pedemontana?
Significa che tramite una galleria artificiale diventerà
CONVENIENTE far passare un' autostrada dalla Valle Agno al resto dell'
Alto Vicentino. Lo stravolgimento del paesaggio, la
perdita IRREVERSIBILE di territorio, i danni CERTI alla salute pubblica
sono messi in secondo piano rispetto alla CONVENIENZA ECONOMICA che
risulta dall' analisi costi/benefici.
Analisi
costi/benefici (.pdf
1,6 Mb.)
E'
un gelido
rapporto finale di 1:1,5 (1,5 benefici per ogni
unità di
costo) di stampo meramente
econometrico che vorrebbe tener conto in termini monetari anche del
peggioramento della qualità della vita dovuta a emissioni,
patologie, rumori ed incidentalità. La sintesi dei
costi/benefici
è che l'APV conviene perchè fa
risparmiare tempo
(valutato come il 75% dei benefici). Ci si dovrebbe chiedere invece se
la somma dei benefici temporanei sia confrontabile con l'
impatto
irreversibile nel tempo e nello spazio di quest'opera. Secondo noi
la risposta è NO perchè il progetto non
risponde ad alcun criterio di sostenibilità.
Analisi
inquinanti
(.pdf
19,1 Mb.)
Terribile
e scontata promessa: la concentrazione di inquinanti in
prossimità degli sbocchi della galleria di
Malo-Castelgomberto
raggiungerà i massimi assoluti di tutto il tracciato e non
sono
stimabili in termini precisi ma comunque saranno sempre al di
fuori delle restrizioni di legge che entreranno in vigore nel 2010.
(c'è scritto proprio così,
andate
a vedere...)
In
particolare ossidi d'azoto (NOx) e nanoparticelle (PM10) di cui, su
un fondo stabile pari al 50% del previsto a causa delle emissioni da
riscaldamento, industria e trattamento rifiuti, si aggiunge la quota
fuorilegge prodotta dall' APV.
Osservare
la tabella 16 a pag. 2 in cui si prevede una concentrazione di
PM10 costantemente fuori legge nel "Dominio1" ovvero il
bacino
Montecchio Maggiore- Malo. Nello studio si raccomanda di prestare
attenzione nell'interpretazione della tabella che riporta prudenziali
valori massimi di concentrazione. Un cittadino si dovrebbe
chiedere "...come potrò modificare le mie abitudini
respiratorie
nei giorni di massima concentrazione?...".
A
pag 16 e 17 inquietanti grafici di distribuzione mostrano la
nuvola di veleni che avvolgerà i centri storici di
Brogliano,
Castelgomberto e Malo: i tre comuni che pagheranno di
più in
termini di peggioramento di qualità dell' aria, incremento
di
malattie respiratorie e morti per tumore. Di queste considerazioni
nello studio di impatto ambientale è stato fatto un conto
puramente econometrico. Ovvero soldi, solo soldi.
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| Tab 16 - pag.2 |
NOx Castelgomberto - pag. 16 |
NOx Malo - pag.17 |
Salute pubblica
(.pdf
6,2 Mb.)
C'è
voluto del coraggio per scrivere il titolo della sezione.
Più corretto sarebbe stato chiamarla "Programma di
avvelenamento
pubblico" Nel misero capitolo dedicato alla "Salute Pubblica" compaiono
solo tabelle sulla composizione della popolazione e dati di
mortalità nelle province di TV e VI riferiti all' anno 2001
oltre a qualche ovvio commento del genere che bambini, anziani e donne
in gravidanza sono i soggetti più a rischio.
Manca
una proiezione sull'incremento di mortalità dovuto al
progetto e ci chiediamo perchè il gruppo di lavoro che ha
prodotto il documento sia stato cosi efficiente nel dettagliare costi e
benefici e così vago nella previsione di
mortalità e
patologie.
Plausibilmente
questi temi non erano convenienti da affrontare.
Riteniamo
che lo Studio d'
Impatto condotto su quest'opera sia più che sufficiente per
attestarne l' insostenibilità a livello ambientale e
certificare
la falsità delle promesse di miglioramento della
mobilità locale, perseguibile invece "per altre strade" con
interventi di natura
più contenuta e di minore impatto sia sul
territorio che
sulla salute dei cittadini nonchè sulla già
malandata finanza
pubblica.
L'introduzione
dello Studio d'impatto Ambientale per le opere pubbliche
è stata una conquista rilevante sul piano
legislativo
perchè ha dato voce ad amministrazioni e
cittadini.
Prova
ne dovrebbe essere il
verbale
del consiglio comunale di
Trissino in seduta URGENTE n.46 del 21/9/2005
(.pdf
8,3 Mb.) con oggetto
"OSSERVAZIONI DEL COMUNE ALLO STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE
RELATIVO AL PROGETTO PRELIMINARE DENOMINATO "SUPERSTRADA
PEDEMONTANA VENETA", ma è sufficiente leggere
poche righe
nelle prime tre
pagine
o le
ultime di
pagina 7 per comprendere quanto la
realtà sia stata (volutamente tenuta?) ben lontana dalle
buone intenzioni
del
legislatore. Dal verbale si rilevano le seguenti tempistiche "estive":
- 8 agosto 2005
- presentazione del progetto in Regione.
- 23 agosto 2005
- comunicazione ufficiale sui quotidiani.
- 6 settembre
2005 - la regione convoca i Sindaci presso Villa Cordellina (Montecchio
M.) per
presentare a sua volta il progetto ai Comuni.
- 14 settembre
2005 - dopo 8 giorni il progetto viene presentato ai cittadini.
- 22 settembre
2005 - ultimo giorno utile per la presentazione delle osservazioni dei
cittadini.
Chi non avrebbe
avuto difficoltà a farsi un'idea sulle oltre 1500 pagine del
documento, a cercare informazioni e
produrre osservazioni in meno di 9 giorni?
Un'
opera di cui si è parlato per anni nel sottobosco dei
palazzi
del potere e
che stravolgerà la fascia pedemontana con
impatto irreversibile è stata
approvata con una velocità inconcepibile per i tempi normali
della
politica senza consentire la condivisione, l'informazione e la
partecipazione alla vera
maggioranza interessata: i 360.000* abitanti
dei
territori attraversati dall' APV nelle province di Vicenza e Treviso.
(* - pag. 5
documento "
Salute
pubblica")
www.nopedemontana.135.it